I NOSTRI FIGLI HANNO DIRITTO DI ARRAMPICARSI SUGLI ALBERI!

In un paese piccolo, sperduto e borghese come il mio hai due scelte: o scappi o RIMANI e COMBATTI!!

Io ho scelto di rimanere. A me piace il mio paesello! Non vorrei crescere Lucrezia in nessun altro posto al mondo. (Ok, forse se avessi una houseboat sulla Senna o in Australia, ci farei un pensierino…ma perché divagare?)

La vera sfida per me è riuscire a crescere un figlio con un cervello libero e cosmopolita, ma con i piedi ben piantati per terra. Nella nostra terra, concimata dalle nostre mucche e che ci regala buon vino.

Venerdi facevo questa riflessione perché quattro (adorabili) scimmie di hanno riempito la mia giornata.

E’ iniziato tutto con: “MAMMA DOBBIAMO STUDIARE LA RICERCA CHE ABBIAMO FATTO IN GRUPPO”.

Siccome durante il mio mese “OUT PER TRIGEMINO” le mamme degli amici di Lucrezia mi hanno aiutata tanto (conoscete quel proverbio africano che dice “per crescere un bambino occorre un intero villaggio”? Ecco, loro sono state fantastiche!) mi è sembrato il minimo offrire ospitalità a questo SLANCIO ACCADEMICO dei ragazzi (COGLI L’ATTIMO!).

Hanno divorato la pizza che ho preparato facendo mille complimenti (che soddisfazione!! Sai, quando l’erba del vicino è più verde e la mamma del mio amico cucina meglio della mia…e non lo sgrida mai…LEI), dopo pranzo hanno diligentemente fatto i compiti e studiato…poi…

SI E’ SCATENATO L’INFERNO!

Avevo timore che mi chiedessero TV, PLAY, TELEFONINO, WII, TABLET o qualunque altra cosa in cui i nostri figli troppo spesso si inabissano perdendo un sacco di opportunità di vita e relazioni.

Invece no! Sono stati in camera di Lucrezia a giocare a Twister, chiacchierare, ridere, rincorrere Baghera, giocare a nascondino.

Stufi di stare in casa, sono usciti in giardino…

NON CHE IO TAMPINASSI LE LORO MOSSE EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH, ma ad un certo punto sento: ”metti la scala più in là”  “prendi questo bastone”  “su quel ramo no che mi sembra troppo piccolo”

P.A.N.I.C.O.

Con fare disinvolto (NON fare la chioccia con un bambi-ragazzo di 11 anni!!) mi scaracollo in giardino per vedere cosa stanno facendo e li trovo così:

le scimmieNon saranno belli??!! Da sinistra: Lucrezia, Samuele, Chiara e Giorgia (lassùlassù)

Divisi in due squadre, stanno facendo a gara a chi raccoglie più ciliegie.

Io scatto foto e Baghera verifica il bottino. (mentre dico silenziosi rosari perché non cadano)

 

E’ un anno che combatto con mia figlia perché sono stata categorica sul fatto che avrà un telefonino tutto “suo” solo in seconda media; lei un po’ mi odia perché molti dei suoi amici lo possiedono già (se ne farà una ragione). La voglio libera e cosmopolita, è vero (per questo mi piace che legga 2 libri al mese e che viaggi il più possibile), ma credo che OGGI stia meglio con Chiara Giorgia e Samuele ad arrampicarsi su quell’albero per raccogliere ciliegie…dopo aver studiato! 😉

 

Per la cronaca: GIORGIA-LULU’ 112 ciliegie  SAMUELE-CHIARA  103 ciliegie

il bottino

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